MONDIALI DI VIA PADOVA

16 mag

Sabato e domenica ci trovate a Milano, in via Padova, per l’iniziativa

Questa iniziativa, val la pena ricordarlo, è nata in seguito al disagio scoppiato dopo l’uccisione di un ragazzo originario del Burkina Faso.
Abba.
Appena diciannovenne Abba ha perso la vita a colpi di spranga, per aver rubato dei cioccolatini, a Milano, nel 2008.

Nell’ambito dell’iniziativa Via Padova è meglio di Milano, la sezione Melina Miele dell’associazione sportiva dilettantistica Sportinzona si è resa promotrice dei Mondiali di Via Padova.

Si parte alle 12.00, dalla scuola. Per chi si vuole aggregare l’appunamento è là.

Chi ci vuole raggiungere ci trova a Milano. appresso ad una palla…

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Brucaliffo cerca casa!

4 mag

L’Associazione da tempo è alla ricerca di una sede, un posto tutto nostro (o quasi) in cui tenere materiali, incontrare persone, tenere attività alternative alla scuola.

In questi giorni è stato formalizzato un passo molto importante: è stata depositata la richiesta ufficiale presso il Comune di Limbiate. Dategli una curiosa lettura, dentro c’è un po’ di tutto: chi siamo, la nostra storia, i nostri desideri per il futuro!

Vi terremo aggiornati. Ciao!

Leggi il PDF: Brucaliffo, Richiesta sede

 

La raccolta firme raccontata dalla stampa

23 apr

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Brucaliffo sostiene la campagna di raccolta firme di Melting pot. Anche Limbiate si mobilita per chiedere documenti per tutti i profughi cacciati dalla Libia

15 apr

Raggiunte le 10.000 firme. Ora vogliamo i permessi!!!

Centinaia di banchetti, ancora migliaia le firme cartacee raccolte. Ora la richiesta deve diventare realtà. Servirà mobilitarci!!!

Finisce la maratona ma non finisce la raccolta firme che nei prossimi giorni continuerà in attesa dell’incontro con il Ministero dell’Interno.
Centinaia di donne e uomini, di associazioni e collettivi si sono messi al lavoro in questi quattro giorni di maratona e grazie allo sforzo di tutti l’obiettivo di firme a sostegno della campagna #dirittodiscelta è stato ben presto superato. Sono oltre 10.000 le sottoscrizioni effettuate on line attraverso il sito www.meltingpot.org ma altre migliaia raccolte sui moduli cartacei sono arrivate e ancora stanno arrivando alla nostra redazione, via fax e via mail.

Un permesso di soggiorno per i richiedenti asilo provenienti dalla Libia ed accolti nel piano di emergenza affidato alla Protezione Civile: questa la richiesta unanime, affinché i tortuosi percorsi di inserimento intrapresi, gli sforzi e le risorse impegnati, la dignità e la vita di questi ragazzi non si debbbano dissolvere nella penombra della clandestinità, tra le braccia dello sfruttamento e le reti della criminalità organizzata.

E’ un paese, questo, in cui alla crisi economica corrisponde un altrettanto feroce impoverimnento della sfera dei diritti di chi il lavoro lo aveva, di chi lo ha perso, o di chi lo ha e lo perde ad ogni rinnovo o scadenza del contratto. Un paese in cui le già difficili condizioni dell’irregolarita per i migranti si intrecciano ad un progressivo venir meno di interventi sociali, di possibilità, di garanzie.

E’ anche per questo, perché sappiamo che in questa crisi farebbe comodo a molti un nuovo esercito di braccia e corpi ricattabili da sfruttare, che la richiesta di un permesso di soggiorno umanitario per i migranti provenienti dalla Libia non è solo e semplicemente una necessità per loro, ma una battaglia di dignità per tutti noi.

Non è poi così strano. I diritti non sono un gioco a somma zero. non c’è debito che tenga, non si acquistano diritti perché vengono sottratti a qualcun altro.

Ora attendiamo l’incontro con il Ministero consapevoli che non sarà semplicemente una firma ad imporre il rilascio di un permesso di soggiorno per i profughi ma che esserci messi in cammino, aver insieme costruito questa richiesta, è un primo passo per mobilitarci insieme

da www.meltingpot.org- ancora possibile sul sito firmare online

Riguardo cosa accadeva domenica 26 febbraio 2012 a Limbiate

14 mar

Come associazione intendiamo rendere tutti partecipi della nostra viva preoccupazione circa l’apparizione a Limbiate, domenica 26 febbraio, di un banchetto del movimento fascista Forza Nuova.

Il banchetto è stato effettuato presso il piazzale della chiesa di S.Giorgio, più precisamente davanti alla Coop di via XXV aprile, nel giorno dei battesimi, adornato ( oltre che dalle bandiere che tanto ricordano i simboli di morte di cui son portatori i movimenti fascisti in generale) da cartelloni che recitavano “Basta Nomadi – Basta immigrazione”.

Come associazione ci siamo sentiti particolarmente coinvolti. Da cinque anni operiamo proprio grazie alla parrocchia S.Giorgio con la scuola d’italiano per stranieri, e sappiamo quale buio periodo abbiano dovuto affrontare gli esseri umani non nati in Italia negli ultimi anni.. adesso che qualcosa sembrava cambiare, questa recrudescenza fascista proprio a casa nostra, sballotta.

Per questo motivo domenica abbiamo deciso di esser presenti anche noi nei pressi della chiesa, con un banchetto che testimoniasse, se mai fosse necessario, che l’Italia non è solo cattiva gente che vede le persone per razza e nazionalità, ma è soprattutto vita ospitale e solidale.

Il banchetto fascista propagandava, prestando particolare attenzione ai giovani parrocchiani, contro gli immigrati e contro il campo nomadi di via Cisnara. I metodi di propaganda non sorprendano: volantinaggio presso il banchetto, sul piazzale all’uscita della messa, volantini perfino in chiesa!

Neppure il contenuto facinoroso del volantino ci ha sorpreso, ma qualcosa ha lasciato più di tutto l’amaro in bocca; il chiaro messaggio che ai nomadi è stato fatto un campo le cui utenze verranno pagate dai limbiatesi.
Una piccola precisazione questo passaggio la merita.
Le utenze (luce e acqua) al campo saranno intestate alle singole famiglie come accade in tutte le case italiane. Se io non pago la luce, non sono meglio o peggio di una persona che non paga, ma è di nazionalità straniera. Proprio in questi mesi siamo martellati dalla campagna per il recupero dei crediti fiscali e a Limbiate sappiamo che c’è un’evasione delle tasse sui rifiuti per circa 800.000 €. Tra questi c’è chi non paga e gira col Suv e chi non paga perché non può. L’idea di ricondurre la povertà e la conseguente impossibilità a pagare ad un’origine razziale, come espresso dal volantino propagandato domenica scorsa, è aberrante.

Ci teniamo a dire che il banchetto fascista di domenica era nel pieno rispetto della legalità.
Ma in questo caso della legalità non sappiamo che farcene, qui il problema è che ci sono arrivati in casa e dopo tanto lavorare ci ritroviamo con cartelloni e slogan xenofobi che recitano BASTA IMMIGRAZIONE.

Di questo siamo vivamente preoccupati.

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Noi non dimentichiamo

27 gen

Si parla di Memoria.
Si chiede di ricordare, ma per chi e perchè?
Perchè solo ricordando non si possa ricadere negli stessi errori,
perchè davvero da quanto accadde si possa imparare a non discriminare, non emarginare…
Questo ci proponiamo di fare ogni giorno nel nostro piccolo,
questo vi chiediamo di fare quotidianamente.

Gli insegnanti tornano a scuola

27 gen

Un corso di formazione per migliorare le proprie lezioni. L’associazione Brucaliffo quest’anno ha organizzato un corso di formazione con una formatrice per apprendere le modalità corrette per insegnare la lingua italiana. Al corso hanno partecipato quasi la totalità degli insegnanti che si sono voluti rimettere in gioco e hanno voluto confrontarsi con una professionista del mestiere per carpire nuovi metodi e eventualmente correggere i propri.
Partiamo dalla pratica, è stato uno dei consigli della formatrice. Gli stranieri che si rivolgono alla scuola hanno infatti bisogno di imparare soprattutto a comunicare, la grammatica è una cosa importante, ma viene dopo. Sabato si terrà l’ultima lezione. Un momento importante per arricchire la didattica all’interno della scuola.

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