Come associazione intendiamo rendere tutti partecipi della nostra viva preoccupazione circa l’apparizione a Limbiate, domenica 26 febbraio, di un banchetto del movimento fascista Forza Nuova.
Il banchetto è stato effettuato presso il piazzale della chiesa di S.Giorgio, più precisamente davanti alla Coop di via XXV aprile, nel giorno dei battesimi, adornato ( oltre che dalle bandiere che tanto ricordano i simboli di morte di cui son portatori i movimenti fascisti in generale) da cartelloni che recitavano “Basta Nomadi – Basta immigrazione”.
Come associazione ci siamo sentiti particolarmente coinvolti. Da cinque anni operiamo proprio grazie alla parrocchia S.Giorgio con la scuola d’italiano per stranieri, e sappiamo quale buio periodo abbiano dovuto affrontare gli esseri umani non nati in Italia negli ultimi anni.. adesso che qualcosa sembrava cambiare, questa recrudescenza fascista proprio a casa nostra, sballotta.
Per questo motivo domenica abbiamo deciso di esser presenti anche noi nei pressi della chiesa, con un banchetto che testimoniasse, se mai fosse necessario, che l’Italia non è solo cattiva gente che vede le persone per razza e nazionalità, ma è soprattutto vita ospitale e solidale.
Il banchetto fascista propagandava, prestando particolare attenzione ai giovani parrocchiani, contro gli immigrati e contro il campo nomadi di via Cisnara. I metodi di propaganda non sorprendano: volantinaggio presso il banchetto, sul piazzale all’uscita della messa, volantini perfino in chiesa!
Neppure il contenuto facinoroso del volantino ci ha sorpreso, ma qualcosa ha lasciato più di tutto l’amaro in bocca; il chiaro messaggio che ai nomadi è stato fatto un campo le cui utenze verranno pagate dai limbiatesi.
Una piccola precisazione questo passaggio la merita.
Le utenze (luce e acqua) al campo saranno intestate alle singole famiglie come accade in tutte le case italiane. Se io non pago la luce, non sono meglio o peggio di una persona che non paga, ma è di nazionalità straniera. Proprio in questi mesi siamo martellati dalla campagna per il recupero dei crediti fiscali e a Limbiate sappiamo che c’è un’evasione delle tasse sui rifiuti per circa 800.000 €. Tra questi c’è chi non paga e gira col Suv e chi non paga perché non può. L’idea di ricondurre la povertà e la conseguente impossibilità a pagare ad un’origine razziale, come espresso dal volantino propagandato domenica scorsa, è aberrante.
Ci teniamo a dire che il banchetto fascista di domenica era nel pieno rispetto della legalità.
Ma in questo caso della legalità non sappiamo che farcene, qui il problema è che ci sono arrivati in casa e dopo tanto lavorare ci ritroviamo con cartelloni e slogan xenofobi che recitano BASTA IMMIGRAZIONE.
Di questo siamo vivamente preoccupati.
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